Fluorocarbon Light Drifting sotto la lente

Fluorocarbon Light Drifting

 

 

 

 

La filosofia del "PARERE DEL PESCATORE" è proprio quella di cercare di parlare dei prodotti con l'esperienza e le parole di un pescatore e cioè di chi lo utilizza davvero.

 

Per questo motivo parlare di fluorocarbon non sarà argomento semplice visti gli interessi commerciali e la pubblicità alle spalle di ogni singolo rocchetto di filo.

 

Ci proveremo e non me ne vogliano rivenditori (di cui faccio parte) e distributori se saremo il più sinceri possibile nella speranza di esservi utili ed apprezzati.

 

Seaguar Ace e Zayo fluorocarbon: sono due fluorocarbon identici. Stesse lunghezze, stesse sezioni, stesso colore, stessi carichi ... Prezzi diversi e ci viene quasi da pensare che siano lo stesso filo!! ...buona tenuta al nodo, buona trasparenza ... ma la tenacità e la resistenza all'abrasione che richiediamo ad un fluorocarbon dove sono? Senza parlare del Seaguar Soft ... Tanto vale utilizzare un fluorine. Morbido, molto morbito ma da usare solo quando mi serve la trasparenza e la sinuosità, non certo quando occorre stare attenti allo sfregamento di denti o fondale.. Provate a pescare le palamite con il Seguar Soft. Sicuramente vedrete numerose abboccate ma quanti pesci salvate se non utilizzate uno streppetto o rinforzo bello lungo? Se voglio un vero fluorocarbon purtroppo devo rinunciare leggermete alla morbidezza e alla leggerezza del mio terminale. Se voglio utilizzare un vero fluorocarbon allora ecco Seaguard FXR, Samurai Samuline e V-Hard Sunlin. Non sono certo economici ma sono molto resistenti all'abrasione e tenaci come deve essere un Fluorocarbon, allora si che potrò pescare le palamite con un amo circle senza paura che il mio filo sfiori i denti del pesce.

Attenzione quindi ad interpretare bene le mie parole, anzi vediamo il discorso sotto un altro punto di vista. Notevole è la differenza di galleggiabilità o meglio di affondamento dei diversi fluorocarbon in questione. Ipotizziamo quindi di pescare saraghi, orate e grosse occhiate o anche semplicemente aletterati e tombarelli, prede classiche del light dritfing e cioè pesci di corrente ma che sicuramente non hanno come arma di divesa o attacco i denti taglienti di un dentice, di una palamita o di un grosso maschio di tanuta primaverile. Di conseguenza ecco avvantaggiati il Seaguar Soft, lo Zayo e il Seaguar Ace il cui comportamento in acqua è decisamente più "suspending" di fluorocarbon più puri come i già menzionati Sunline V-Hard e Samurai Samuline il cui peso specifico è decisamente più elevato. Soprattutto nelle pesche come il light drifting, ma mi sento di dire che in quasi tutte le pesche sia così, la naturalezza dell'esca è fondamentale, attenzione quindi a quando scegliere un fluorocarbon piuttosto che un altro.

Il discorso è ancora diverso per il Seaguar FXR commercializzato da Colmic. FXR è un fluorocarbon decisamente tenace ma allo stesso momento molto morbido. Sembrebbe quasi il monofilo perfetto: imbobinato in una bobina di un buon diametro a spire parallele, ottima trasparenza, buona tenacità, ottima resistenza alla salsedine (dopo numerose pescate non opacizza) ... ma che costo!!!! Credo che il Seaguar FXR sia tra i monofili più cari sul mercato. Mi domando... Conviene costruire i miei terminali con un fluorocarbon di minor qualità e cambiarlo spesso, sicuramente dopo ogni pescata o dopo una cattura importante, oppure conviene montare subito il meglio?

 

Perchè non ci soffermiamo mai a valutare monofili in fluorocarbon di marchi meno pubblicizzati come per esempio Asso Fishing Line del gruppo DP? 

Perchè ci dimentichiamo del valore tecnico del fluorine o addirittura del nylon tradizionale e invece crediamo che il fluorocarbon sia sempre meglio? 

 

Per concludere ripeto quello che dico sempre anche per gli ami e cioè che non esiste l'amo perfetto per il light drifting o per il drifting. Ogni preda ha il suo amo, con la sua forma, il suo peso e la sua taglia.

Come per  gli ami anche per il fluorocarbon occorre essere capaci di riconoscere il momento di pesca e di conseguenza il fluorocarbon per il nostro terminale.

Non dobbiamo aver paura di cambiare durante una battuta di pesca, senza mai dimenticare di osservare e ricordare ogni singolo momento della nostra fase di pesca che sarà il nostro bagaglio di esperienza.

Sicuramente per alcuni pescatori avrò detto cose ovvie, per altri, e lo spero, cose utili e nuove, ma sono convinto che ho stimolato ogniuno di voi alla valutazione del proprio filo e ancor più importante alla ricerca della propria personalità da pescatore. MAURIZIO BONGINI

 

 

Una riflessione su cio' che ha scritto Maurizio Bongini, con il quale condivido in pieno, l'attenta analisi espressa nei confronti dei nuovi fluorocarbon oggi presenti in commercio. Checche' se ne dica...in primis...il fluorocarbon miracoloso, a mio avviso, devo ancora vederlo. Tuttavia, ci sono dei Brand come Seaguar, in tutte le sue varianti ed altri come P-LINE, Sunline, etc........che forniscono ottimi risultati, in modo particolare nei diametri sottili. Pero' stiamo attenti, il fluorocarbon tanto decantato, non rappresenta il bene assoluto nelle leader line della pesca! Ad esempio, io, quando pratico il Big Game al tonno in drifting come finale, utilizzo, oltre al fluorocarbon, il Jinkai leader nella colorazione "smoke" (colore grigio-acquamarina) e, confrontandolo con alcuni blasonati fluorocarbon...a distanza di anni...la canna in pesca con leader line Jinkai...e' quella che ha piu' strike...alla grande! Tutto questo perche'...e qui ritorno a rimarcare le esatte osservazioni di Maurizio: un'esca "funziona" tanto, allorquando viene presentata in modo piu' naturale possibile. Ossia, deve presentare quella sinuosita' e quella naturalezza tale, da confondere le idee al pesce che la osserva! Il fluorocarbon...e' vero, presenta una "certa" invisibilita' pero' e' tendenzialmente rigido e perde nei movimenti nel flusso in corrente e questo fa insospettire il pesce! Ecco perche' c'e' la tendenza a produrre fluorocarbon morbidi, ancora piu' morbidi...pero' la morbidezza va a scapito della tenacità e della resistenza all'abrasione del fluorocarbon in questione! Poi, il pescatore attento, intelligente, per ovviare parzialmente, certe lacune..."allunga" la leader line, anche di vari metri e riduce il peso delle varie piombatura, con annesse trigirelle etc..   FRANCESCO MARTELLI.

 

...purtroppo il fluorcarbon soft non è fluorcarbon....e non appena si abrade oppure si opacizza perde tutta la sua invisibilità...... RICCARDO TAMBURINI

 

Per quanto riguarda il fluorocarbon... Kureha japan è la ditta che ha inventato 25 anni fa il fluorocarbon e che produce il marchio Seaguar.. Le altre case produttrici, pur di buona qualità che siano, sono arrivate sul mercato dopo che è scaduto il primo brevetto; per questo la nostra scelta è ricaduta su questo status symbol del pescatore moderno... Invisibilità, tenuta al nodo e resistenza all'abrasione sono elementi che fanno la differenza. FXR è il Top di gamma ma a poco potrete trovare presso il negozio Tuna Tower la novità del momento "Pink Label" Grazie a delle esclusive resine, oltre ad essere più morbido ad avere una maggiore resistenza all’abrasione e un minimo allungamento, l’esclusivo colore rosa lo rende ancora più invisibile con un bassissimo grado di refrazione. Una parte del ricavato della vendita di questo monofilo, Seaguar lo devolve alla lotta contro il cancro. E’ un prodotto distribuito da Colmic Italia spa. MAURIZIO PASTACALDI

 

 

 

 

 

 

Il tuo preventivo

Fluorocarbon Light Drifting

0,000 cad.

Totale € 0,00 (iva inc.)

Ordina adesso !

Totale € 0,00 (iva inc.)